Imperdibile questa sera alle ore 21:30 il concerto inaugurale del 9th International Festival Luci della Ribalta che vedrà protagonisti Calogero Palermo, Primo Clarinetto presso la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, insieme alle prime parti dei fiati dell'Accademia di Santa Cecilia Flauto Andrea Oliva, Oboe Francesco Di Rosa, Fagotto Andrea Zucco e Corno Guglielmo Pellarin.
Il quintetto di fiati, equivalente per importanza al quartetto d’archi, rappresenta per i fiati la formazione più completa a livello sonoro e ricca di repertorio. Il valore aggiunto dell’ensemble è la speciale intesa musicale data dalla frequentazione quotidiana, dalla stima reciproca e dal rapporto di amicizia che lega fra loro i componenti. Nel repertorio proposto per la gran serata spiccano Beethoven, Haydn, Danzi, Ibert e Gershwin.
Calogero Palermo ha vinto il Concorso Internazionale Jeunesses Musicales di Bucarest e ha avuto numerosi altri riconoscimenti nei più importanti concorsi clarinettistici italiani. Svolge un’intensa attività concertistica che lo ha portato ad esibirsi in vari paesi dell’Europa, Asia, Africa e America. Affianca all’attività concertistica quella didattica che lo vede impegnato in numerosi Corsi di Alto Perfezionamento e Master Classes sia in Italia che all’estero: Mozarteum Salzburg, CRR de Paris, University of Gothenburg, Conservatoire de Lyon, Manhattan School of Music New York, Tokyo University of the Arts, Malmö Academy of Music, Conservatori Liceu de Barcellona, IMEP Institut Supérieur de Musique et de Pédagogie de Namur.
Andrea Oliva si diploma col massimo dei voti in soli cinque anni all’Istituto Musicale “Vecchi -Tonelli” di Modena sotto la guida di G. Betti, perfezionandosi poi con C. Montafia, M. Marasco, G. Cambursano, J. C. Gérard, A. Blau e Sir J. Galway ed iniziando subito una brillante carriera. Fra i numerosi premi vinti nei più importanti concorsi flautistici internazionali spiccano il primo premio al Concorso Internazionale di Kobe (2005, primo italiano ad aver ottenuto tale riconoscimento) ed il terzo premio al Concorso Internazionale ARD di Monaco (2004). La sua attività concertistica lo ha portato ad esibirsi in alcune fra le più importanti sale di tutto il mondo: Carnegie Hall di New York, Museo d’Arte Contemporanea di Londra alla presenza della Regina Elisabetta, nella prestigiosa Bunka Kaikan Hall di Tokyo, all’Hong Kong Academy, in Cile ed a Cuba. E' attualmente Professore di Flauto principale presso il Conservatorio della Svizzera italiana (CSI Lugano).
Francesco Di Rosa ha vinto il secondo premio al concorso per oboe di Zurigo “Jugendmusik Wettbewerb 1988" ed altri 6 concorsi nazionali di musica da camera. Ha suonato nelle sale da concerto più prestigiose del mondo, è stato diretto dai più grandi Direttori d'orchestra, Abbado, Giulini, Muti, Chailly, Gatti, Boulez, Barenboim, Sawallisch, Pretre, Pappano, Maazel, Metha, Gergiev, Chung. Come solista ha suonato sotto la direzione di Riccardo Muti, Myung Wun Chung, Tom Koopman e Antonio Pappano, come camerista ha suonato con numerosi e prestigiosi ensemble, attualmente suona con il Quintetto di fiati Italiano e i Cameristi di Santa Cecilia. Come primo oboe è stato invitato da prestigiose orchestre come i Bayerischer Rundfunk, la Mahler Chamber, la Camerata Salzburg, l'Orchestra Mozart di Claudio Abbado e l'Orchestre National de France.
Andrea Zucco, torinese, ha iniziato lo studio del fagotto a dieci anni. Si è perfezionato con Sergio Azzolini presso la Musikakademie di Basilea e successivamente con Stefano Canuti. A soli 22 anni è Primo fagotto del Teatro dell’Opera di Roma e dal 2006 Primo fagotto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Come Primo fagotto ha tenuto concerti in tutto il mondo invitato da orchestre quali Sinfonieorchester des Bayerisches Rundfunk, Bayerisches Staatsorchester, Filarmonica della Scala di Milano, Mahler Chamber Orchestra, Camerata Bern e Deutsche Kammerphilharmonie. Nel 2008 è stato invitato personalmente da Claudio Abbado come Fagotto solista della Lucerne Festival Orchestra per suonare l’Uccello di fuoco di Stravinskij al Musikverein di Vienna. Collabora abitualmente con i più famosi direttori quali Claudio Abbado, Lorin Maazel, Bernard Haitink, Sir Antonio Pappano, Pierre Boulez, Valery Gergiev, Daniel Harding, George Prêtre e Gustavo Dudamel.
Guglielmo Pellarin inizia lo studio del corno a sette anni e si diploma con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Udine, allievo del M° G. Arvati, si perfeziona poi con G. Corti, A. Corsini, R. Vlatkovic, I. James, M. Maskuniitty e L. Seeman ed entra a far parte dell’Orchestra Giovanile Italiana. Oltre a numerose collaborazioni con rinomate orchestre del panorama internazionale - tra cui Lucerne Festival Orchestra, Orchestra Mozart e Human Rights Orchestra - è cornista del Quintetto di Fiati Italiano e dell’Opter Ensemble, e nella sua attività solistica e cameristica è frequentemente ospite di festival e stagioni concertistiche, in collaborazioni con A. Allegrini, A. Oliva, F. Di Rosa, A. Carbonare, A. Zucco, F. Lovato, D. Nordio, M. Devia, A. Lonquich, Trio di Parma, Ex Novo Ensemble e Rome Chamber Music Festival. Guglielmo Pellarin ha eseguito in prima assoluta il concerto per corno e archi che il compositore F. Perez Tedesco gli ha dedicato.