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LUCI DELLA RIBALTA
16th INTERNATIONAL FESTIVAL
DAL 18 AL 27 AGOSTO 2026 NARNI (TR)

UMBRIA CLASSIC FESTIVAL
cuoricino bianco TERNI IN LOVE WITH MUSIC
DAL 11 AL 27 APRILE 2026

PASSIONE ALL’IMPROVVISO

UMBRIA CLASSIC FESTIVAL 2026
EVENTO-18APRILE-WEB-2026-UMBRIA-CLASSIC-FESTIVAL
 

18 Aprile 2026 18:00 - 19:00

  PalaSi! SALONE BAZZANI, TERNI

UMBRIA CLASSIC FESTIVAL
2026
Terni in Love with Music


18 APRILE SABATO ORE 18.00
PalaSi! SALONE BAZZANI, TERNI

PASSIONE ALL’IMPROVVISO

TRIO LISZT
VIOLINO ELIA CHIESA
VIOLONCELLO LUIGI VISCO
PIANOFORTE CHRISTIAN DE LUCA

Franz Schubert
Trio per pianoforte n. 2 in Mi bemolle maggiore, Op. 100, D. 929
I. Allegro
II. Andante con moto
III. Scherzo: Allegro moderato
IV. Allegro moderato

Intervallo

Gabriel Fauré
Trio per pianoforte in Re minore, Op. 120
I. Allegro ma non troppo
II. Andantino
III. Allegro vivo

Prevista degustazione di vini pregiati della TENUTA CAVALIER MAZZOCCHI 1919.
In collaborazione con il Comune di TERNI.
Si ringrazia PAGINE Si SPA, Associazione PALA Sì e il Presidente SAURO PELLERUCCI.

ELIA CHIESA ELia Chiesa ha conseguito i suoi studi presso il Conservatorio di Santa Cecilia con il massimo dei voti e la menzione d’onore, e con il Maestro Corina Belcea (Quartetto Belcea), con la quale ha conseguito un Master presso l’Hochschule der Kuenst di Berna ricevendo una lode. Ha perfezionato inoltre il proprio repertorio solistico con Felice Cusano presso la Scuola di Musica di Fiesole. Nel 2018 riceve una borsa di studio dal Governo Svizzero (ESKAS) venendo selezionato come uno fra i miglior studenti stranieri in università svizzere. Oltre ad esibirsi da solista, a partire dal 2016 fonda il Quartetto Eos in qualità di Primo Violino, vincitore del Premio “F. Abbiati” 2018, Primo Premio al Concorso Internazionale di musica da camera “Orpheus” di Zurigo, Primo premio al Concorso Amur 2024 e premiato nello stesso anno nell’ambito del Concorso Internazionale Paolo Borciani di Reggio Emilia e di altri concorsi internazionali (International Anton Rubinstein Competition di Düsseldorf, Concorso Sergio Dragoni di Milano). Nel 2023 risulta inoltre essere l’unico quartetto italiano semifinalista al Concours de Genève. Nel 2022 hanno pubblicato il loro disco d’esordio interamente finanziato dall’etichetta Da Vinci Publishing, con musiche di Mendelssohn, Webern e Janacek. Nel 2023, ha inciso un Cd per l’etichetta Brilliant Classics, dedicato interamente al compositore italiano E. Wolf-Ferrari e nel 2024/25 ha iniziato un progetto con l’etichetta Tactus per la registrazione di tre Cd che tratteranno l’integrale dei quartetti di G. Sgambati. A partire da luglio 2022 Elia Chiesa fa parte della Fondation Singer-Polignac di Parigi, in qualità di Artista in Residence sotto raccomandazione di Pierre Colombet del Quartetto Ebéne. Elia ha all’attivo numerosi concerti e collaborazioni con importanti festival, società e associazioni concertistiche in tutta Europa, tra cui Società del Quartetto di Milano, IUC Istituzione universitaria di concerti, Flagey di Bruxelles, Amici della Musica di Firenze, Bologna Festival, Fondazione I Teatri Reggio Emilia, Oratorio del Gonfalone, Lingotto Musica, Amici della Musica Walter De Angelis, Davos Festival, Zimmermannhaus Brugg Kunst&Musik, Teatro Vittorio Emanuele Messina, Musikdorf Ernen, Amici della Musica di Palermo, Jeunesses Musicales, Teatro Grande di Brescia, Ass. Alessandro Scarlatti, Filarmonica di Rovereto, Filarmonica Romana, Ticino Musica, Amici del Quartetto Guido A. Borciani, Philarmonie de Paris, Associazione Mozart Italia, Fondazione Amilcare Ponchielli, Filarmonica Umbra e altri. Ha approfondito lo studio del repertorio cameristico presso la prestigiosa Accademia Walter Stauffer di Cremona sotto la guida del Quartetto di Cremona (2017/2021) e attualmente fa parte della classe del Quatuor Ebène presso l’esclusiva Ebène Academy dell’Hochschule für Musik und Theater München. E’ seguito inoltre dai maestri: Alfred Brendel, Isabel Charisius(Alban Berg Quartet), Eckart Runge (Artemis Quartet), Patrick Jüdt (ECMA), Lawrence Dutton (Emerson Quartet) e il Jerusalem Quartet. Fra i prossimi progetti farà il suo debutto in Sala Verdi ad Aprile 2025 nella stagione principale della Società del Quartetto di Milano per suonare da primo violino il Settimino Op.20 di Beethoven con le prime parti dell’Orchestra della Scala di Milano e fra i diversi impegni debutterà in Belgio per la prestigiosa istituzione “Flagey” di Bruxelles. Ha insegnato nei Conservatori di Cosenza, Vibo Valentia, Avellino e Novara. Attualmente suona un violino M. Ruggieri del 1678 in gentile concessione dell’importante istituzione londinese J&A Beare.

LUIGI VISCO Nato a Napoli nel 2000, si diploma a 19 anni presso il Conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno con il massimo dei voti e la lode.
Successivamente ha iniziato a perfezionarsi frequentando, dal 2020 al 2023, i Corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: in Violoncello, tenuto da Giovanni
Sollima, e in Musica da Camera, tenuto da Ivan Rabaglia. Inoltre, si è perfezionato con Antonio Meneses presso l’Accademia Chigiana e presso l’Accademia Stauffer, dove ha ottenuto lo Stauffer Artist Diploma, dal 2022 al 2024. Attualmente frequenta il Corso di Alto Perfezionamento in Musica da Camera tenuto dal Trio di Parma presso il Conservatorio ‘Arrigo Boito’ di Parma. È risultato idoneo nel 2022 alle selezioni della EUYO - European Union Youth Orchestra, e nel 2023 è risultato idoneo come Primo Violoncello alle audizioni dell’Orchestra Giovanile Luigi
Cherubini, fondata e diretta dal Mo Riccardo Muti. In qualità di Primo Violoncello della suddetta orchestra ha suonato sotto la direzione del Mo Riccardo Muti presso la ‘Goldener Saal’ del Musikverein di Vienna, il Teatro ‘Dante Alighieri’ e il ‘Pala de André’ di Ravenna, il Teatro Comunale di Piacenza, il Teatro ‘Donizetti’ di Bergamo, il Teatro ‘Pergolesi’ di Jesi, la Basilica Patriarcale di Aquileia, il Teatro ‘Ventidio Basso’ di Ascoli Piceno, il Teatro del Giglio ‘Giacomo Puccini’ di Lucca, il Teatro ‘Verdi’ di Pisa, il Teatro ‘Carlo Goldoni’ di Livorno. Vincitore, in ambito sia solistico che cameristico, di diversi concorsi nazionali ed internazionali, per la sua crescita musicale sono stati molto importanti gli insegnamenti ed i consigli di violoncellisti quali Misha Maisky, David Geringas, Sol Gabetta, Mario Brunello, Enrico Dindo, Thomas Demenga, Brannon Cho, Laszlo Fenyo, Pieter Wispelwey, Melissa Phelps, Giovanni Gnocchi, Enrico Bronzi, Gabriele Geminiani, e di musicisti quali Enrico Pace, Danusha Waskiewicz, Roberto Gonzàlez, Pierpaolo Maurizzi, Alberto Miodini, Andrea Lucchesini, William Naborè, Michele Campanella, Bruno Canino, Carlo Fabiano, Luca Ranieri, Simonide Braconi, Vincent Coq, Cibrián Sierra-Vázquez. Ha collaborato con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, con l’Orchestra Bottesini, con ‘LaFil - Filarmonica di Milano’, con l’ ‘Agon Ensemble’, con l’Orchestra Giovanile Italiana, con l’Ensemble Novecento e con la ‘Juni Orchestra’ dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sotto la direzione di artisti quali Giovanni Sollima, Mario Brunello, Ezio Bosso, Jérémie Rohrer, Pasquale Corrado, Enrico Fagone, Hossein Pishkar e con solisti quali Anna Tifu, Daniel Ottensamer, Simon Zhu, suonando presso sale come la Konzerthaus di Berlino, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro San Carlo, il Quirinale, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, l’Accademia Chigiana,
l’Accademia Filarmonica Romana. Suona un violoncello Riccardo Bergonzi del 1992.

CHRISTIAN DE LUCA Nato a San Giovanni Rotondo nel 1993, Christian De Luca inizia all’età di otto anni un percorso musicale che lo porterà da una piccola cittadina del Gargano – dove è cresciuto ed ha preso la sua prima lezione di pianoforte – alla cosmopolita New York City, dove si trasferisce a vent’anni per studiare alla celebre Juilliard School of Music. Prima di perfezionarsi in America, Christian si forma in Italia: a 17 anni debutta con l’Orchestra  Sinfonica  del  Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia, eseguendo il Primo Concerto per pianoforte di Brahms, per poi diplomarsi presso lo stesso conservatorio l’anno successivo, con lode e menzione d'onore, sotto la guida di Claudio Trovajoli. Con la stessa Orchestra Sinfonica del Conservatorio U. Giordano, eseguirà, qualche anno dopo, anche il Terzo Concerto per pianoforte di Rachmaninoff ed il Terzo Concerto per pianoforte di Beethoven. Sempre al conservatorio U. Giordano, Christian scopre il mondo delle tastiere storiche, potendo prendere delle lezioni su un neoarrivato fortepiano viennese dell’epoca di Mozart: è amore a “primo tocco”, che rimarrà vivo anche oltreoceano. In quegli stessi anni, Christian si esibisce in prestigiose sale da concerto italiane e si distingue in numerosi concorsi pianistici. Tra questi, il Premio Nazionale delle Arti – concorso che riunisce i migliori pianisti di tutti i conservatori italiani – gli attribuisce una menzione speciale nel 2012, mentre il Concorso Internazionale per Pianoforte e Orchestra “Città di Cantù” lo vede vincitore della sua XXIV edizione nel 2014, nella categoria “Concerti Romantici”. Nell’occasione, Christian si aggiudica anche il Premio del Pubblico e viene lodato per il suo “perfetto stato di grazia” e per la “grande passione” con cui esegue “le temibili variazioni della Totentanz di Franz Liszt” durante la prova finale con l’Orchestra Filarmonica di Bacau, “risultando così l’unico autentico successo del concorso” (La provincia di Como). Nello stesso 2014, Christian viene ammesso alla Juilliard School of Music di New York, dove conseguirà il suo Master di perfezionamento pianistico nel 2018 sotto la guida di Julian Martin e Matti Raekallio, distinguendosi anche all’interno di varie masterclass riservate agli allievi della Juilliard e tenute da personalità del calibro di Sir Andras Schiff. Durante i suoi studi in America, continua a perseguire il suo interesse per gli strumenti storici con grande entusiasmo, prendendo lezioni di clavicembalo e fortepiano con Audrey Axinn, Robert Levin, e Peter Sykes. Avendo acquisito maggiore padronanza delle tastiere storiche, decide di esibirsi, oltre che al pianoforte moderno, anche al clavicembalo e al fortepiano durante il suo concerto di laurea, spostandosi da uno strumento all’altro a seconda del periodo storico del brano presentato. In quell’occasione, si distingue come primo studente in assoluto alla Juilliard ad avere avuto una simile iniziativa, definendo così quella figura del “pianista versatile” che farà propria nel proseguimento della sua carriera. Sempre alla Juilliard, Christian è stato anche docente di Pianoforte Complementare e assistente del Dr. Steven Laitz, capo del dipartimento di Teoria ed Analisi Musicale.

 

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